La vicenda di Franco Di Mare e la risposta dell’Inail: non accertato il nesso con il lavoro

Domenica scorsa, il noto giornalista Franco Di Mare ha rilasciato una dichiarazione che ha fatto scalpore durante una trasmissione televisiva condotta da Fabio Fazio. Di Mare ha rivelato di essere affetto da un mesotelioma, una forma di tumore legata all’esposizione all’amianto. Questa notizia ha generato un’enorme eco mediatica e ha portato il giornalista a chiedere alla Rai, su cui ha dedicato gran parte della sua carriera professionale, dello stato di servizio al fine di indagare sulle possibili cause del suo male.

INATESSIMANE, UNA QUESTIONE CHE HA SOLLEVATO INTERESSE. Le dichiarazioni di Franco Di Mare hanno portato la questione del rapporto tra la professione giornalistica e le malattie causate dalle condizioni di lavoro alla ribalta. In risposta alla richiesta del giornalista, la Rai ha dirottato la questione all’Inail, l’ente preposto alla tutela dei lavoratori e alla valutazione dei possibili legami tra lavoro e malattia.

IL COMUNICATO DELL’INAIL. In risposta alle dichiarazioni della Rai, l’Inail ha sottolineato di essere venuto a conoscenza del caso di Franco Di Mare soltanto alla fine dello scorso ottobre, durante il periodo di passaggio dalla gestione dell’Inpgi alla propria. Nella nota diffusa dall’istituto è stato specificato che fino al 31 dicembre 2023, l’assicurazione contro gli infortuni dei giornalisti professionisti non prevedeva una copertura per le malattie professionali, come sottolineato dalla legge di bilancio del 2022.

QUESTO COMUNQUE NON CONCLUDE LA VICENDA. Anche se l’Inail ha chiarito la propria posizione e il contesto normativo entro cui operava fino alla fine del 2023, la questione relativa alla salute e alla tutela dei giornalisti professionisti resta aperta. La vicenda di Franco Di Mare evidenzia la necessità di garantire un ambiente di lavoro sicuro e di tutelare la salute dei professionisti dell’informazione che svolgono un ruolo fondamentale nella società.

DI MARE, UN SIMBOLO DEL GIORNALISMO. Franco Di Mare, con la sua lunga e illustre carriera giornalistica, rappresenta un simbolo del giornalismo italiano. La sua storia personale e professionale ha toccato le corde della sensibilità di molti e ha sollevato importanti questioni etiche e legali che riguardano il mondo del lavoro giornalistico.

LA RICHIESTA DI DI MARE VEGLI SULLA TUTELA DEI GIORNALISTI. La richiesta di Franco Di Mare di avere accesso allo stato di servizio da parte della Rai è un segnale chiaro della sua attenzione alla tutela dei giornalisti e alla salvaguardia della salute e della dignità professionale di coloro che, con il loro lavoro, contribuiscono all’informazione e alla formazione dell’opinione pubblica.

CONCLUSIONE. La vicenda di Franco Di Mare e la risposta dell’Inail mettono in evidenza l’importanza di garantire condizioni di lavoro sicure e di tutelare la salute dei giornalisti professionisti. È fondamentale affrontare e risolvere le questioni legate alla sicurezza sul posto di lavoro e alla prevenzione delle malattie professionali, al fine di garantire un ambiente lavorativo sano e sicuro per tutti i lavoratori, compresi i giornalisti che svolgono un ruolo cruciale nella società.

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