La storia si sviluppa attraverso quattro capitoli, ciascuno rappresentante una stagione, segnando i momenti chiave della relazione tra Remi e Barnes, i protagonisti di Winter Spring Summer or Fall. L’inverno segna il loro primo incontro, casuale e significativo, il quale serve a rivelare i rispettivi sfondi: lui, un appassionato di musica con l’intento di prendersi un anno sabbatico; lei, una studentessa in procinto di essere ammessa alla prestigiosa Università di Harvard.
Remi all’inizio respinge Barnes, concentrato esclusivamente sugli studi, ma con l’arrivo della primavera, si rende conto che i propri sentimenti non possono rimanere inespressi. La loro storia d’amore evolve con alti e bassi nelle restanti stagioni, con eventi che influiscono profondamente sul loro legame.
RECENSIONE DI WINTER SPRING SUMMER OR FALL: UN ANNO D’AMORE?
Il progetto di portare sul grande schermo questa storia romantica sembra, a prima vista, una mossa sicura per attrarre il pubblico giovane, specialmente con la presenza di Jenna Ortega, recentemente acclamata per il suo ruolo in Mercoledì. Affiancata da Percy Hynes White, già suo partner nella serie, la scelta appariva promettente.
Tuttavia, malgrado le potenzialità, la sceneggiatura risulta deludente, riproponendo una formula abusata che, seppur con alcune variazioni, rientra in uno schema ben conosciuto, caratterizzato da romanticismi, conflitti e riconciliazioni prevedibili. La chimica tra i due protagonisti scarseggia, rendendo le evoluzioni del loro rapporto poco credibili. Ortega si impegna notevolmente, ma la performance del collega appare meno coinvolgente.
UN FILM CHE HA POCO DA DIRE
Il personaggio di Barnes presenta delle contraddizioni che lo rendono ambiguo in diverse situazioni. Definito da Remi in modo quasi ironico come un “stalker”, mostra comportamenti che possono portare la protagonista su una strada negativa. I genitori di Remi non sono da meno, comportandosi in modo infantile e disapprovando le sue scelte in modi eccessivi.
L’impressione finale di Winter Spring Summer or Fall è quella di un film privo di ambizione, concepito per essere consumato rapidamente, senza il coraggio di innovare. Questa mancanza di audacia si riflette anche nella regia di Tiffany Paulsen, al suo debutto dietro la macchina da presa, che risulta spesso dipendente dalla colonna sonora per trasmettere emozioni, con un lieto fine tanto scontato quanto prevedibile.
Il film è attualmente disponibile su Paramount+.
CONCLUSIONI FINALE
Il futuro di Remi appare incerto; con i suoi sogni legati alla musica, si erge come personaggio opposto a Remi, che brama per un’istruzione in una delle università più prestigiose. La logica degli opposti che si attraggono implica che il loro sarà un amore pieno di ostacoli, ma anche di momenti di connessione.
Nonostante la reputazione di Jenna Ortega, la mancanza di intesa con Percy Hynes White riduce l’efficacia complessiva della narrazione. Trapela un senso di banalità, in quanto la sceneggiatura annaspa, cercando di seguire gli schemi tipici delle storie d’amore per i giovani. La regia sembra non riuscire a gestire la durata del film, che, con un’ora e mezza, risulta persino eccessiva rispetto a quanto la trama abbia da offrire.