"Matteo Macchioni: il nuovo album è un viaggio tra lirica e pop"

MATTEO MACCHIONI: UN VIAGGIO TRA MUSICA E EMOZIONI

Dal 6 giugno è disponibile “MATTEO MACCHIONI” (Unalira Edizioni Musicali), il nuovo album dell’artista che ha raggiunto la popolarità partecipando al noto talent show “Amici di Maria De Filippi”. Questo progetto musicale, elegante e potente, rappresenta un incrocio tra la lirica e il pop, creando un racconto simultaneamente intimo e universale. Il secondo album del tenore include 10 brani (9 inediti e 1 medley) ed è stato anticipato dal singolo “Prendi le mie mani”. Prodotto con la collaborazione di importanti nomi della musica italiana come Piero Cassano, Fabio Perversi e Mario Natale, l’album affronta temi come l’amore, la perdita e la rinascita interiore.

UN PROGETTO PERSONALE

“MATTEO MACCHIONI” è un significativo atto di identità. L’artista ha scelto di intitolare l’album con il suo nome per conferire all’opera un’impronta personale. “Di emozioni un disco se ne porta in grembo molte,” spiega Macchioni, “difficile quantificarle, ma certamente sono tante e variegate come una tavolozza di colori.”

APERTURA CON “ARMI FRAGILI”

L’apertura del disco è affidata a “Armi fragili”, un brano che esplora il tema dell’amore e della vulnerabilità. Per Macchioni, questa traccia rappresenta un’introduzione perfetta: “Il messaggio principale è: ‘Lascia cadere i muri ed entra in qualcosa di bello che non conosci, ma che vale la pena di vivere’.”

MEMORIA FAMILIARE IN "OLTREOCEANO"

Un’altra traccia significativa è “Oltreoceano”, ispirata alla storia vera del bisnonno di Matteo, migrante negli Stati Uniti nel 1910. “Questo disco è intriso di elementi legati alla mia storia e alla mia terra,” afferma il tenore, sottolineando l’importanza della memoria familiare nel suo progetto.

“QUEL GRANDE ALBERO”: UN BRANO INTIMO

Macchioni si dichiara particolarmente legato a “Quel grande albero”, un pezzo che racchiude emozioni semplici ma profonde. “Le emozioni contenute sono un tesoro prezioso per me,” afferma, evidenziando la vincente combinazione di immediatezza e introspezione della canzone.

CRESCITA ARTISTICA

Dopo anni di carriera lirica ai massimi livelli, l’artista ha scelto di tornare al crossover musicale. “La mia carriera lirica continua ad alto livello,” spiega, “ho solo deciso di aggiungere la discografia crossover come attività parallela.” Questa scelta refleja una maggiore libertà artistica.

EVOLUZIONE PERSONALE E CREATIVA

Rispetto al suo primo album, “D’altro canto”, Macchioni sente di essere cresciuto sia come artista sia come uomo. “Le tre canzoni che ho scritto per questo disco erano già pronte all’epoca del mio primo lavoro,” rivela. La delusione per la scarsa attenzione della casa discografica verso il suo talento compositivo è però stata seguita da un fiorente sviluppo artistico.

SFIDE NELLA SCRITTURA

Quando si parla di quale brano abbia posto la sfida più grande nella scrittura o nella performance, il tenore menziona “Prendi le mie mani” e “Piccola stella accesa” per la complessità tecnica e vocale richiesta. “Brani vocalmente arditi che probabilmente posso cantare solo io in quelle tonalità,” afferma con orgoglio.

UN PUBBLICO TRASVERSALE

Matteo Macchioni ha un pubblico molto diverso, che va dai fan di “Amici” agli appassionati d’opera. “Il pubblico ti apprezza per empatia. Prima di tutto penso a stare bene io…e di conseguenza sta bene chi mi ascolta,” riflette il tenore, evidenziando il legame emotivo che crea con gli ascoltatori.

EVENTI E TOUR

Per presentare il nuovo album dal vivo, Macchioni ha organizzato eventi in location prestigiose come la Rocca di Fano il 10 agosto e il Festival del La Versiliana l’11 agosto. “I biglietti sono già in vendita,” annuncia entusiasta, invitando i fan a unirsi a lui per l’esperienza live.

COLLABORAZIONI FUTURE

Riguardo alle future collaborazioni, Matteo non si sbilancia troppo: “Non sono io a cercarle; spesso sono arrivate in modo naturale.” Questo atteggiamento evidenzia la sua apertura verso nuove esperienze senza forzature.

IL MEDLEY DEI QUEEN

L’album si chiude con un medley dei Queen, gruppi iconici della musica rock. Macchioni spiega il suo approccio: “Quando interpreto brani di altri artisti, scelgo di fare miei pezzi che amo, portandoli sul palco con il mio stile.” La sua intenzione è far rivivere la musica, trasformandola in un’esperienza unica per il pubblico.

ANEDDOTI DI REGISTRAZIONE

Parlando della registrazione dell’album, il tenore condivide momenti divertenti con il produttore Piero Cassano, evidenziando l’entusiasmo condiviso durante il processo creativo.

RICORDI DI "AMICI"

Riflettendo sulla sua partecipazione ad “Amici”, Macchioni racconta un aneddoto legato all’esperienza. “Maria De Filippi mi ha sempre consigliato di cercare l’immediatezza nei miei discorsi, di farmi capire in modo semplice. Questo è un insegnamento che porto con me,” afferma, sottolineando l’importanza di sapersi comunicare al grande pubblico.

SOGNI PER IL FUTURO

Quando gli viene chiesto se sogna di partecipare a Sanremo, il tenore risponde con franchezza: “Non ci penso al momento e non mi interessa. Se arrivasse, non sarei io a cercarlo.” Questo approccio riflette la sua volontà di seguire il flusso della vita professionale senza pressioni.

LA TELEVISIONE COME MEZZO PROMOZIONALE

Matteo riconosce il potere promozionale della televisione. “Ogni opportunità in tal senso si colgono, ma non a livello di sogni, piuttosto come concrete occasioni promozionali,” commenta, dimostrando la sua professionalità e determinazione nel promuovere la propria musica.

Con la sua nuova opera, Matteo Macchioni continua a tessere una narrazione unica, che unisce passato e presente, lirica e pop, in un viaggio musicale ricco di emozioni e storie da raccontare.

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