KATIA RICCIARELLI E LA SCOMPARSA DI PIPPO BAUDO
La soprano 79enne ha spiegato anche perché non andrà ai funerali in Sicilia. Lo scorso sabato, nessuno dell’entourage di Baudo l’ha avvertita del decesso. A ‘La Verità’, si è detta dispiaciuta per questo, ma non vuole fare polemica.
L’ULTIMO SALUTO E LA NOTIZIA DELLA MORTE
Katia Ricciarelli ha parlato della morte dell’ex marito Pippo Baudo, a cui è stata legata per ben 18 anni, in una nuova intervista. Le immagini della soprano affranta in lacrime alla camera ardente del conduttore al Teatro delle Vittorie di Roma hanno fatto il giro del web.
Sostenuta dall’amica Mara Venier, ha voluto salutare l’uomo che le è stato accanto per così tanto tempo e che si è spento sabato 16 agosto a 89 anni in un ospedale della Capitale. In questa delicata circostanza, Ricciarelli ha rivelato come ha appreso della scomparsa di Baudo, un momento che ha scatenato emozioni intense.
“HO SAPUTO CHE ERA MORTO DA MESSAGGI SUL CELLULARE”
Intervistata da La Verità, Katia ha confessato di aver ricevuto i primi messaggi di condoglianze sul cellulare, invece di essere avvertita direttamente da qualcuno dell’entourage di Pippo.
“Ho saputo che era morto perché mi sono arrivati sul cellulare un paio di messaggi che dicevano: ci dispiace molto per Pippo. Era morto e non me l’avevano detto. L’ho trovata una cosa molto cattiva.”
Queste parole esprimono chiaramente la sua amarezza per non essere stata informata direttamente, creando un ulteriore strato di tristezza in un momento già doloroso.
L’ASSENZA AI FUNERALI E LE RAGIONI PERSONALI
Ma non è solo la notizia del decesso a pesare sul cuore di Katia. Ha anche rivelato che non potrà essere presente ai funerali di Baudo, che si svolgeranno nella sua Sicilia, precisamente a Militello in Val di Catania.
“Non vado, non sto bene. L’altro giorno sono caduta e per non battere la testa mi sono incrinata una costola. Militello è troppo lontano.”
Questo incidente, combinato con la lunga distanza, ha portato Katia a decidere di non recarsi per le esequie. Tuttavia, ha sottolineato come desideri ricordare Pippo nel modo in cui lo conobbe, all’epoca del loro matrimonio nel 1986.
UN RICORDO TANGIBILE DEL LORO AMORE
Ricciarelli ha condiviso anche il ricordo di un incontro avvenuto anni dopo il loro divorzio, al famoso Arena di Verona.
“Ci siamo trovati a due poltrone di distanza. Allora, io mi sono alzata e ci siamo abbracciati senza parlare, come ci fossimo lasciati due giorni prima.”
Un momento che sottolinea quanto fosse forte il legame tra i due, nonostante le loro strade si fossero separate. Katia ha immaginato un incontro futuro in Paradiso, dove avrebbe potuto cantare ancora con Pippo, ripercorrendo un passato ricco di affetto e musica.
"NON VOGLIO FAR POLEMICA"
Nonostante la sua tristezza, Katia ha insistito nel non voler criticare apertamente l’entourage di Baudo per non averla informata della sua morte. Ha specificato che non intende fare polemica e ha chiarito come sperasse di ricevere la notizia direttamente dalla segretaria o dalla figlia Tiziana.
“Speravo che la notizia me la dessero Dina o Tiziana. Ma ripeto: niente polemiche, non sono loro le persone poco sincere di cui parlo.”
Questi dettagli offrono uno sguardo profondo nel cuore di una donna che sta affrontando la perdita di un grande amore, creando un contrasto con la sua apparente volontà di mantenere la calma e l’eleganza anche in un momento difficile.
EMOZIONI ALLA CAMERA ARDENTE
Alla camera ardente, Katia Ricciarelli non ha potuto trattenere le lacrime. Sostenuta dall’amica Mara, le è stato davvero difficile vedere quel momento finale.
“Ho dato un bacio alla bara e mi sono commossa pensando che dentro c’era lui. Ho dovuto sedermi.”
Un gesto semplice, ma profondamente significativo, che racchiude l’essenza della loro relazione, che ha attraversato le gioie e le sfide.
UN’AMICIZIA INDISPENSABILE
La presenza di Mara Venier è stata cruciale per Katia in questo momento doloroso. La loro amicizia, solida come una roccia, ha permesso a Ricciarelli di affrontare la situazione con un po’ più di forza e conforto.
“Con lei mi sono sentita più forte e le ho chiesto di accompagnarmi alla camera ardente.”
L’importanza del supporto reciproco tra donne, specialmente in situazioni di lutto, è un tema che risuona profondamente in questa storia personale.
UNA STORIA DI AMORE E PERDITA
La storia di Katia Ricciarelli e Pippo Baudo non è solo quella di una relazione romantica, ma rappresenta anche un viaggio attraverso la vita pubblica e personale, nelle sfide e nei successi che entrambi hanno affrontato.
La loro unione, durata 18 anni, è stata segnata da momenti di grande bellezza e creatività, ma anche da difficoltà personali. La ricorrenza della loro storia d’amore, così come il legame che si è creato, è esplicita nel modo in cui Katia parla di lui.
CONCLUSIONI E RIFLESSIONI
La scomparsa di Pippo Baudo ha lasciato un vuoto incolmabile non solo nella vita di Katia, ma anche in quella di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Sia la sua carriera che il suo impatto nella vita culturale italiana sono stati significativi e indimenticabili.
Katia Ricciarelli, con la sua sensibilità e sincerità, continua a onorare la memoria di un uomo che ha significato tanto per lei. La scelta di non andare ai funerali riflette le complessità del lutto, ma allo stesso tempo evidenzia quanto profonde possano essere le connessioni umane.
La loro storia rimarrà per sempre nei cuori di chi ha amato la loro musica e il loro talento, ma soprattutto nei ricordi personali di una relazione che, nonostante le sfide e le separazioni, è stata fondamentale nel corso delle loro vite.
In attesa di riunirsi “in Paradiso” come ha poeticamente affermato Katia, possiamo tutti riflettere sull’eredità di amore e arte lasciata da Pippo Baudo, e quanto questa continui a vivere attraverso le parole e le opere di chi lo ha amato.
Questo articolo è tratto da Gossip.it, dove potete trovare ulteriori dettagli sulla vita e la carriera di due icone della cultura italiana.