Arianna Rapaccioni ricorda Mihajlovic: "Mi chiedeva sempre ‘Ce la farò?’"

L’ADDIO A SINISA MIHAJLOVIC: IL RICORDO DELLA MOGLIE ARIANNA RAPACCIONI

Se n’è andato nel 2022 a 53 anni sconfitto dalla leucemia. Arianna Rapaccioni, in una recente intervista a Storie di Donne al Bivio, parla della morte di Sinisa Mihajlovic e svela anche l’ultima cosa detta dal marito. “Lui mi chiedeva sempre ‘Ce la farò?’. Gli dicevo di sì”, racconta, rivelando il profondo legame che li univa.

UN DOLORE INAUDITO

Arianna, visibilmente commossa, condivide un sincero spaccato della sua vita dopo la morte del marito. “Dopo la morte di Sinisa ho avuto una strana reazione. Ho usato i social troppo, fingendo una felicità inesistente. Il primo anno è stato difficile per me; cercavo conferme, pubblicavo in continuazione per affrontare il dolore. Solo ora ho realizzato che Sinisa vorrebbe vedermi andare avanti”, confida a Monica Setta.

UN INCONTRO DESTINATO

Raccontando i momenti più significativi del loro rapporto, Arianna ricorda come si sono incontrati: “Conobbi Sinisa in un ristorante romano al Gianicolo e fu un colpo di fulmine. Da lì non ci siamo più lasciati”. Dopo un anno di fidanzamento, decisero di sposarsi, desiderando entrambi una famiglia numerosa.

UNA FAMIGLIA AMPIA

Oggi, Arianna è anche nonna di due nipoti e afferma che “tutto questo affetto dei figli mi aiuta a non soccombere alla sofferenza”. La sua resilienza emerge chiaramente mentre parla dei momenti di gioia che condividono, nonostante il dolore per la perdita del marito.

LA MALATTIA DI SINISA

Il racconto di Arianna si sposta sul difficile periodo della malattia di Sinisa. “Nel 2019 eravamo in Sardegna e una notte Sinisa sentì un dolore fortissimo. Dopo tutti gli accertamenti, scoprimmo quella malattia molto aggressiva. La diagnosi era terribile, ma noi facemmo un patto: ‘Affrontiamo tutto insieme e vinceremo questo brutto male’”, rivela.

UN CAMMINO FATICOSO

Sottolinea gli alti e bassi di quegli anni: “Sono stati anni faticosi, ma lui cercava sempre di sorridere. Alla fine delle terapie eravamo sicuri di avercela fatta. Purtroppo, il momento peggiore è arrivato quando scoprimmo la recidiva”.

LA FORZA DELL’AMORE

Sinisa, nonostante le avversità, ha sempre cercato di rassicurare Arianna. “Lui mi chiedeva sempre ‘Ce la farò?’. Gli dicevo di sì. Non mi sono mai fatta vedere da lui con le lacrime; anzi, ero allegra perché lui spiava le mie reazioni per capire quanto stesse male”. Questo legame di fiducia e amore li ha aiutati a combattere insieme.

IL VIAGGIO TRISTE

Arianna ricorda con tristezza un viaggio da Bologna a Roma, l’ultimo che hanno fatto insieme: “Sinisa taceva, mi disse solo: ‘Mi dispiace non vedere crescere i miei figli’”. Questo momento segna una svolta nel loro percorso, una consapevolezza che entrambi avevano del destino imminente.

L’ULTIMO ADIEU

L’ultimo incontro di Arianna con Sinisa è segnato da parole cariche di significato: “Sinisa tornò in ospedale. Era a letto, io accanto a lui. E mi disse: ‘Arianna, ricordati che ti amo. Ora ci sarai tu come guida per i nostri figli’.” Con queste parole, Mihajlovic affida ad Arianna il suo amore e la responsabilità della famiglia.

UN LEGAME ETERNO

“Dopo poco mi lasciò la mano dolcemente e se ne andò, sereno”, conclude commossa Arianna, in un ritratto straziante di un amore che trascende la morte. La sua testimonianza è un potente promemoria dell’importanza della famiglia e del supporto reciproco nei momenti di crisi.

CONCLUSIONI

Questo articolo, dal titolo “Lui mi chiedeva sempre ‘Ce la farò?’. Gli dicevo di sì”, non solo ripercorre la vita e le sofferenze di Sinisa Mihajlovic, ma celebra anche un amore che ha saputo affrontare la malattia e la perdita con dignità. Arianna Rapaccioni rappresenta una figura forte e resiliente in un momento di grande dolore, dimostrando che, anche nei momenti più bui, l’amore può illuminare il cammino.

È una storia di vita, speranza e amore, una testimonianza in grado di ispirare chiunque si trovi di fronte a sfide simili. La forza di Arianna è un richiamo a vivere appieno, apprezzando ogni momento trascorso con le persone che amiamo.

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