Steven Spielberg lascia la regia di Indiana Jones 5, al suo posto vi sarebbe in trattative nientemeno che James Mangold, regista di film come Le Mans ’66 – La Grande Fuga (nominato all’Oscar e vincitore di due statuette) e Logan – The Wolverine.

Come conseguenza, per la prima volta in quasi 40 anni di storia un film del franchise non verrà diretto da Spielberg, che avrebbe scelto in totale autonomia di abbandonare la regia con il desiderio di lasciare il testimone a una nuova generazione, con una nuova prospettiva e un nuovo approccio. Harrison Ford rimane nel cast, ma probabilmente l’ingresso di un nuovo regista in cabina di comando comporterà una revisione della sceneggiatura e quindi un ipotetico rinvio delle riprese, attualmente ancora fissate per la tarda estate.

Questo sarebbe già stato un anno impegnativo per Spielberg, che è in post-produzione sulla sua nuova versione del classico musical “West Side Story”, che la Disney pubblicherà attraverso 20th Century Studios il 18 dicembre. Ma il regista di maggior successo a Hollywood che consegna il franchise che ha contribuito a definire la sua carriera ad un altro regista è comunque uno sviluppo sorprendente. A differenza degli altri film in franchising inaugurati da Spielberg – “Jaws” e “Jurassic Park” – il regista ha sempre mantenuto uno stretto controllo creativo dei film di “Indiana Jones”, dirigendo tutti da quando “I predatori dell’arca perduta” ha debuttato nel 1981 (e ha ottenuto otto nomination agli Oscar, anche per il miglior film).